Cosa fare e visitare in Lombardia nel 2018

State partendo per una vacanza in Lombardia oppure già ci abitate ? Bene, oggi vedremo cosa fare e visitare nella regione lombarda nel 2018.

Duomo di Milano
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La Lombardia è una delle regioni più importanti d’Italia per tanti motivi quali lavoro, turismo e tanti eventi da quelli sportivi a quelli di moda e arte. Ma anche dal punto di vista della natura, tra laghi, campagna e montagne, non ha nulla da invidiare ad altre mete. Senza dimenticare le splendide città lombarde più famose e i suoi borghi più nascosti pronti per essere scoperti.

La Lombardia è ricca di posti da scoprire, per vacanze che possono essere differenti o per un itinerario alla scoperta di una regione che è sempre pronta a regalare grandissime emozioni.  Inoltre è piena di riserve naturali, antiche abbazie, incursioni tra i vigneti e assaggi di Medioevo. Scopriamo insieme questa fantastica regione.

Cosa visitare in Lombardia ?

Milano

Milano è indubbiamente una delle città più importanti d’Italia, una delle capitali della finanza e dell’economia che dà molte possibilità a tutti, ma anche dal lato del turismo non è da sottovalutare. Il capoluogo della Lombardia è una città ricca di attrazioni turistiche.

Oltre al duomo vi consigliamo di vedere l’Arco della Pace, insieme ai due caselli daziari, costituisce la testata conclusiva della Strada del Sempione, realizzata in età napoleonica per collegare Milano e Parigi. Nato come Arco della Vittoria, per celebrare le vittorie di Bonaparte, venne poi trasformato in Arco della Pace, quando Milano passò sotto la dominazione austriaca.

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Arco della Pace

Per non dimenticare il Castello Sforzesco rocca difensiva, residenza, caserma militare, sede di musei, istituzioni culturali e tra i monumenti più rappresentativi e popolari di Milano. Al suo interno trovano collocazione il Museo d’Arte Antica, la Pinacoteca; la Raccolta di Mobili con arredi dal quindicesimo secolo al diciannovesimo secolo; il Museo delle Arti Decorative con la vastissima raccolta di ceramiche; le Oreficerie; la collezione di strumenti musicali tra le più grandi d’Europa e molti altri musei davvero interessanti.

Inoltre vi consiglio il Parco Sempione che è un parco in stile romantico e presenta corsi d’acqua, sentieri, brevi alture, che genera un magnifico gioco prospettico tra il Castello e l’Arco della Pace. Ci sono molti spazi ricreativi e di svago per bambini e adulti. Il parco è molto frequentato e si possono intravedere importanti edifici storici e istituzioni come il Castello Sforzesco e i suoi musei, l’Arena Gianni Brera, l’Arco della Pace e la Triennale di Milano.

Abbazia di Chiaravalle

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Abbazia di Chiaravalle

È uno dei più importanti esempi di architettura gotica in Italia, risale al 1134. Ieri come oggi è il cuore del borgo di Chiaravalle, immersa in un’atmosfera d’altri tempi in cui si respira tutta la sua storia e la sua virilità. Un’oasi di pace a pochi chilometri da Milano.

Lago di Como

Lago di Como

Se andate in Lombardia non potete non andare ad uno dei suoi più importanti laghi, il Lago di Como. Le sue sponde sono composte da paesi caratteristici, lussuose ville, giardini incantati e lunghi sentieri. Tra le località più belle vi consigliamo: Bellagio, Varenna, Cernobbio. Villa Carlotta inoltre, custodisce i capolavori di Hayez e Canova mentre Villa Serbelloni ha uno scenografico parco da visitare.

Lago di Garda

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Lago di Garda

Tremosine, Limone sul Garda o Sirmione sono solo alcuni luoghi che non potete perdervi in un viaggio di scoperta del versante lombardo del Lago di Garda. Il lago di Garda offre anche attrazioni per gli sportivi, infatti, potrete praticare sport acquatici o percorsi di trekking. Il castello Scaligero è uno dei più belli, è circondato dal Lago di Garda sui 4 lati e su uno di questi è stata costruita la darsena che ne racchiude un pezzo e che un tempo ospitava la flotta Scaligera.

Monza

Se parliamo di Monza ci viene in mente subito l’Arengario, simbolo della conquistata autonomia comunale, realizzato a metà del XIII secolo come sede del governo ed eretto non a caso nel fulcro vitale della città, in posizione contrapposta al Duomo. Le linee architettoniche sono proprie dell’età gotica e delle città italiane settentrionali, con un balcone esterno utilizzato per comunicare al popolo e una torre campanaria a pianta quadrata, con merlatura decorativa e cuspide sulla cima.

Da vedere anche la Villa Reale che nel 1777 l’Imperatrice Maria Teresa d’Austria fece costruire, perché diventasse la dimora estiva per il figlio Ferdinando I. Un’opera tipicamente neoclassica, caratterizza le linee della struttura, sobria ed elegante, con un esterno sconfinato composto da ben 600 ambienti diversi. Lo sfarzo regna sovrano, con stucchi e sete preziose, affreschi spettacolari e arredi in marmo, porte e lunette con statue in legno, dipinti pregevoli e l’imponente scalinata d’onore.

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Villa Reale

Inoltre un’indiscutibile raffinatezza caratterizza anche il Parco di Monza, una superficie verde di quasi 700 ettari che costituisce uno dei parchi storici europei più grandi. Insieme ai Giardini della Villa Reale è uno scenario di grande valore paesaggistico e monumentale, notevole anche dal punto di vista naturalistico ed ecologico, con passeggiate rilassanti che so snodano tra la vegetazione curata, popolata da animali e uccelli. Boschi, prati, le cascine e il corso del Lambro rendono l’ambiente magico.

Val Camonica

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Val Camonica

E’ una delle valli più famose d’Italia e si trova a Nord del Lago d’Iseo, fino al confine con la provincia di Trento. La valle è anche conosciuta come la Valle dei Segni per la presenza di iscrizioni rupestri al centro della zona. Qui ci sono 8 parchi tematici dedicati a queste iscrizioni antiche. E inoltre da non perdere, il Parco Archeologico Comunale di Luine che raccoglie alcune delle incisioni più antiche che raffigurano scene di caccia. Nella zona troverete numerose montagne e paesaggi boschivi perfetti per chi ama il trekking. Infine vi consigliamo il posto per alcune terme che ci sono in zona, davvero eccezionali.

Franciacorta

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Franciacorta

La Franciacorta, l’area collinare situata tra Brescia e il Lago d’Iseo, non vi deluderà. In questo bellissimo paesaggio potrete apprezzare le innumerevoli cantine del territorio, degustare il celebre spumante a Docg e fare una breve sosta anche alla bella Abbazia di Rodengo Saiano.

Pavia

Un tempo capitale dei Longobardi, oggi Pavia è una città molto tranquilla e caratteristica. Ovviamente la città è ricca di arte, cultura e natura e il suo patrimonio testimonia le diverse stratificazioni storiche a partire dalla fondazione in età romana fino all’epoca moderna.

Da visitare, la Basilica di San Michele Maggiore che è un capolavoro del romanico lombardo e rientra tra le chiese più importanti della città. La basilica è conosciuta anche per le numerose incoronazioni che si sono succedute al suo interno nel corso dei secoli tra cui quella più famosa di Federico I detto il Barbarossa, ultimo imperatore ad essere stato incoronato a Pavia.

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Basilica di San Michele Maggiore

Ammirerete le torri di Pavia e fra quelle rimaste (circa 30) le più importanti sono sicuramente le tre di piazza Leonardo da Vinci, con la torre del Maino alta 51 metri e quella dell’orologio, alta circa 40 metri.

Infine abbiamo, la Certosa di Pavia è una costruzione voluta storicamente da Gian Galeazzo Visconti e sicuramente una delle strutture più famosi d’Italia e nel mondo.

Villa Bertarelli, Galbiate

Villa Bertarelli di Galbiate, è nota per la sua raffinata architettura e per il suo notevole giardino. Si affaccia sul versante occidentale di Galbiate e oggi è sede del Parco del Monte Barro. La villa è aperta solo in occasioni particolari ma il giardino è aperto gratuitamente solo i sabati mattina.

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Villa Bertarelli, Galbiate

I giardini sono stati creati e curati come un’opera d’arte, studiati su tre livelli, uniti da una scalinata terminante con una fontana arricchita da un mosaico di sassi. Inoltre, sono presenti alcuni tunnel sotterranei e il Poggio della Brianza da cui si può godere di un’ottima vista sui laghi, le colline, ammirando tutta la bellezza del paesaggio.

Livigno

Livigno, è un comune della provincia di Sondrio, il quale si trova a 1800 m di quota ed è forse uno dei posti più conosciuti della Lombardia. Livigno è anche il comune Duty Free più alto del mondo.

La cittadina è una meta turistica molto ambita, in maggior modo per via della cornice paesaggistica innevata in cui è immersa e per i prodotti di lusso e non solo, a basso costo.

Livigno è conosciuta, apprezzata e ricordata soprattutto per le sue aree e strutture per gli sport invernali. Le sue piste da sci sono attrezzatissime ed adatte ad ogni tipo di sciatore e soprattutto è presente uno splendido Snowpark, tra i migliori d’Italia e d’Europa nel Comprensorio sciistico del Mottolino.

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Livigno

La cittadina offre anche numerose numerose opere d’arte. Tra quelle da non perdere ricordiamo: la Chiesa Maggiore di Santa Maria Nascente nella quale possiamo ammirare un paliotto ligneo intagliato del 1700 e due ancone lignee scolpite. La caratteristica Chiesa di Sant’Antonio Abate fu edificata tra il 1655 ed il 1665 e si trova proprio nel centro di Livigno, nelle vicinanze della Piazza Comunale. La Chiesa di San Rocco risale agli anni 1592-1624, mentre la torre campanaria venne eretta tra il 1640 e il 1643; al suo interno sono custodite pregevoli opere come il Ciborio del Fonte Battesimale.

Tra gli altri punti di interesse, abbiamo il MUS! ovvero il Museo di Livigno e Trepalle, il quale è stato allestito in una costruzione seicentesca dove è possibile ammirare numerosi reperti ritrovati sul territorio circostante, provando a raccontare la civiltà che un tempo abitava in queste zone.

Bormio

Bormio, la bella località nota ai più per i suoi bagni termali. Bormio si trova in Valtellina, in un’ampia vallata racchiusa fra numerose vette che raggiungono 3000 metri e attraversata dal fiume Adda, che accompagna tutta la Lombardia sino a confluire nel Po.

La sua posizione strategica, lungo la via d’Alemagna, valse all’abitato valtellinese una certa ricchezza e notorietà, soprattutto per il commercio col Nord Europa, fin da epoca romana. Persino Cassiodoro e Plinio il Vecchio la citano nominando le sue fonti termali, contribuendo così ad accrescere la sua fama. È quindi tra il XIV e il XVI secolo che Bormio dà massimo sfogo ad arte e cultura, un periodo questo che ha dato vita a quelle che sono le maggiori opere di valore storico del suo territorio.

Oggi, il centro storico racchiuso tra via Roma e via Alberto de Simoni che confluiscono nell’ampia piazza principale, Piazza Cavour, sono abbellite da chiese e monumenti. Primo fra tutti il Kuerk, risalente al XIV secolo, luogo di adunanza dove un tempo si amministrava la giustizia, completamente distrutto per opera di un incendio nel 1855 e in seguito ricostruito. Alle sue spalle spicca la Torre delle Ore o Torre della Bajona, dove rintoccava appunto la Bajona, la grande campana medievale usata per richiamare tutta la popolazione della valle dando l’allarme oppure semplicemente per richiamarla nella corte.

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Bormio

Piazza Cavour è completata anche dalla chiesa parrocchiale, la Collegiata dei SS. Gervasio e Protasio, dedicata ai patroni del paese. Sebbene il suo aspetto attuale riporti all’epoca del suo completamento, avvenuto nel XVII secolo. Ad arricchire la chiesa anche 8 cappelle laterali volute da nobili famiglie bormine, fra le quali quella degli Alberti.

Passeggiando per le vie del centro si trova anche una seconda Torre, della già citata famiglia Alberti risalente al XIII. Senza contare i Bagni Vecchi, terme romane conosciute fin dal I secolo a.C., che forse offrono la testimonianza ancora oggi più tangibile della fortunata storia di Bormio.

Il suo comprensorio sciistico, uno dei migliori della Valtellina, nonché teatro dei Campionati Mondiali di sci alpino per ben 2 volte, presenta 36 impianti di risalita e ben 110 km di piste anche grazie al collegamento con S. Caterina di Valfurva e S. Colombano. Non solo, un bel programma di eventi durante tutta la stagione sciistica arricchisce l’offerta e invoglia a partire verso la località valtellinese.

Monte Isola

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Monte Isola

Monte Isola è un monte che sorge in mezzo ad un lago. Si tratta di un’isola che si trova al centro del lago d’Iseo, circondata da monti e da paesaggi incontaminati. L’isola è raggiungibile tramite dei traghetti che partono da Sulzano e da Sale Marasino. Qui non è consentito l’uso dell’automobile, solo di motorini e biciclette. Fortunatamente l’isola è ancora per la maggior parte incontaminata ed è dominata da uno spettacolare santuario.

Isola Comacina

Anche per l’Isola Comacina l’unico modo per raggiungerla è imbarcandosi su un traghetto da località Ossuccio (proprio sotto al campanile gotico) nel comune di Tremezzina o da altre località del Lago di Como. E’ davvero piccola ma caratteristica, infatti, ci vogliono circa 2 ore per girarla tutta.

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Isola Comacina

Sull’isola sono presenti anche resti romani, testimonianza paleocristiane e resti di chiese romaniche. Molti dei reperti trovati sull’Isola Comacina sono ora esposti all’Antiquarium di Sala Comacina.

Cassano D’Adda

Cassano d’Adda vanta una morfologia territoriale molto particolare, situato fra Martesana e Gera d’Adda, aree irregolari del milanese. Il paese si articola in due aree il cui dislivello raggiunge i 25 metri, percorse dal fiume Adda tanto da suddividersi in isole, piane e avvallamenti resi tali dalle ramificazioni idriche tipiche della Val Padana.

Il borgo percorre il tempo a dorso di illustri personalità che ebbero modo di passarvi, dal Barbarossa nel 1158 a Eugenio di Savoia nel 1705, da Napoleone I a Napoleone III. Il magnifico castello, oggi il monumento più antico, rappresentava il fulcro degli sviluppi e cambiamenti politici, avendo ospitato nei secoli gli arcivescovi di Milano, i Visconti e gli Sforza.

Il castello divenne sede nel corso del ‘900 di pretura e carceri, ospitò filande, officine, botteghe artigiane e persino una discoteca fino ai primi anni ’80, prima di essere abbandonato a un triste degrado. Il canto del cigno arrivò con il ritrovamento di plurimi affreschi di grande valore. 

Cassano non ha nulla da invidiare alle altre grandi città: le sue strade avvolgono numerosi palazzi e ville di prestigio, tra le quali occorre menzionare Villa Brambilla e Villa d’Adda-Borromeo (in stile neoclassico lombardo), senza trascurare l’importante portone del Ruscett, monumento di demarcazione che separa la piazza principale dal villaggio fortificato con un arco di nuova concezione ornato con finte lesene e due busti recentemente restaurati di Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi.

Il territorio si divide in ben cinque parrocchie e annovera la Prepositurale, le chiese di San DionigiSant’AmbrogioSant’AntonioSant’AquilinoSan PietroCristo Risorto e Annunciazione, più la coppia di parrocchiali a Groppello e l’Oratorio di Sant’Antonio.

Cassano d’Adda non possiede uno spiccato gusto per il folclore, tuttavia la tradizione è ben viva, cementata con il Natale cassanese, la mostra dei Presepi a Groppello d’Adda e il Carnevale. Da notare i vecchi cascinali, ancora occupati da contadini del posto.

Oasi di Sant’Alessio

L’Oasi di Sant’Alessio è un’area naturale protetta situata nel centro del paese di Sant’Alessio con Vialone. Nell’oasi si possono osservare sia animali liberi che chiusi in gabbie; è presente anche un’area dedicata alla fauna tropicale con apposite ambientazioni in serra, acquari e terrari e un’ampia area dedicata alla fauna italiana ed europea.

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Oasi di Sant’Alessio

Sono presenti anche alcune specie rare e a rischio di estinzione. Presso l’oasi è situato anche un castello la cui cinta muraria e la massiccia torre risalenti all’anno mille sono rimaste praticamente intatte attraverso i secoli. Da aprile a settembre è aperta tutti i giorni mentre negli altri mesi è visitabile solo sabato, domenica e festivi. L’oasi è una meta perfetta per una gita fuori porta da Milano che vi porterà alla scoperta di un tesoro naturale di grande bellezza.

Castiglione delle Stiviere

La città conta circa 26 mila abitanti e si trova in Lombardia, in provincia di Mantova, sui colli morenici che incorniciano il lago, ed è proprio questa sua amena collocazione ad averne fatto, oltre a un importante centro industriale, una meta turistica sempre più curata e apprezzata.

La fama di Castiglione delle Stiviere è legata soprattutto alla figura di San Luigi Gonzaga, patrono mondiale della Gioventù che visse in questi luoghi, e alla nascita della Croce Rossa, che qui poté contare sulla tenacia di un gruppo di donne le quali, dopo la tremenda battaglia di Solferino di metà Ottocento, per prime soccorsero i feriti. Oggi il centro cittadino è contornato da edifici di culto, palazzi signorili, piazze e scorci pittoreschi, abbracciato da un paesaggio variegato che stuzzica la fantasia di escursionisti e sportivi.

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Castiglione delle Stiviere

La chiesa principale è il Duomo, che si erge sulla cima di una grandiosa scalinata sin dal 1762, edificato su un edificio religioso cinquecentesco e caratterizzato da uno stile neoclassico essenziale. All’interno sono custodite numerose opere interessanti, come la Pala di Santa Rosalia dell’artista siciliano Pietro Novelli.

A San Luigi Gonzaga, patrono di Castiglione delle Stiviere, è dedicata una grande basilica che si affaccia proprio su Piazza San Luigi, zona centrale della città che spesso è gremita di visitatori e abitanti del luogo. La basilica, in cui è custodito il teschio del santo, è tra le più importanti del nord Italia.

La basilica fa da scrigno a vari gioielli artistici: da vedere la Pietà del Guercino e il San Luigi in preghiera davanti alla Madonna del Balestra. Accanto all’edificio si ammira la facciata del seicentesco Collegio dei Gesuiti, oggi sede comunale.

Inoltre se passate per Castiglione delle Stiviere, non potete non visitare Piazza Ugò Dallò, conosciuta anche come Piazza Colonna.

Bergamo

La città di Bergamo è una delle capitali dell’industria italiana, una città operosa e ricca anche dal punto di vista architettonico e culturale.Da scoprire sia la Città Alta sia la Bergamo Bassa racchiudono infiniti tesori storici e artistici, mentre i dintorni regalano immensi spazi verdi, boschi e montagne intervallati da fiumi e rogge scavati nel tempo dalle mani dell’uomo o dalla prorompente natura bergamasca.

Bergamo è una delle poche in italia a conservare prevalentemente il suo aspetto originario, che si può osservare nella parte della Città Alta, coniugando le bellezze artistiche e monumentali con l’aspetto folclorista.

Il principale simbolo della città è la figura del santo patrono, San Alessandro da Bergamo, venerato dai cittadini bergamaschi e raffigurato in molti importanti dipinti e statue. Altro simbolo della città è la Basilica di Santa Maria Maggiore. Il primo, che si trova nella splendida Piazza Vecchia, ha il merito di essere il primo palazzo comunale della nazione; era infatti luogo dell’amministrazione della giustizia.

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Bergamo

La Basilica di santa Maria Maggiore, uno dei simboli della città, si trova in piazza del Duomo, ed è un gioiello dell’architettura religiosa gotica, anche se presenta diversi altri stili al suo interno. In questa basilica si trova anche la tomba del compositore di lirica Gaetano Donizetti. Tra gli altri simboli della città figurano sicuramente la Porta di San Giacomo con il suo ingresso trionfale che si collega alle mura venete.

La Cappella Colleoni è un mausoleo, ricco di simboli e fregi di alto valore artistico. Al suo interno, tra le tante opere si trova anche il sarcofago del Colleoni, tra i più importanti che si possano trovare in Italia. La Città Alta di Bergamo è dunque il borgo antico del nucleo abitato originario, racchiuso dalle mura veneziane che hanno conservato il loro aspetto originario.

Nella Piazza Vecchia si trova il caratteristico “Campanone” cioè la torre civica di Bergamo. La torre civica è una struttura piuttosto alta, con una statura di circa 56 metri, dalla quale si possono ammirare le prealpi orobie a nord della città.

Nel museo civico archeologico di Bergamo si possono visitare i reperti storici dall’era preistorica fino a quella longobarda, che ha segnato la storia della città. L’importante museo si trova in piazza della Cittadella e possiede anche una straordinaria sezione dedicata agli egizi. Un’altra tappa potrebbe essere quella presso la chiesa di San Michele al Pozzo Bianco, al cui interno si trovano dipinti di inestimabile pregio del pittore rinascimentale Lorenzo Lotto.

La fortezza che tutt’oggi testimonia la potenza rivestita dalla città nel passato, è di sicuro la Rocca di Bergamo. La rocca si trova adagiata sul morbido colle Sant’Eufermia a ridosso della città bassa. Le torri e il mastio sono perfettamente conservati e visitabili: il paesaggio che domina dalla collina è di grande bellezza, spaziando sulla valle Brembana, e non può mancare durante la visita della città longobarda.

I luoghi dello shopping cittadino si concentrano sul centro storico e lungo il Sentierone, una strada alquanto ampia che congiunge la parte alta con quella bassa della città e ospita sia il mercato cittadino con le sue bancarelle sia altri numerosi negozi.

I locali e i pub si concentrano nel centro storico, ma anche la parte bassa della città ha molto da offrire, sopratutto per coloro che vogliono passare una serata più alternativa.

L’area naturale di Bergamo è il Parco dei Colli, che racchiude la Città Alta. Esso si trova tra i due corsi d’acqua del Brembo e del Serio ed è un’area naturale protetta. Il parco è davvero molto vasto e variegato, presentando a tratti vigne e prati di un verde brillante. Inoltre, c’è anche l’Orto Botanico, situato sul Colle Aperto. Anche questo spazio naturale è una zona molto vasta ricca di specie di piante ottima per gli amanti della natura.

Bergamo è una città che si può visitare a piedi nella sua parte alta, mentre i collegamenti possono essere effettuati con la funicolare.

Lodi

Lodi fa parte del circuito delle Città d’arte della Pianura Padana e offre quale spunto principale la presenza di alcuni importanti monumenti, tra cui il Duomo, il Tempio Civico dell’Incoronata, la  Chiesa di San Francesco e la Chiesa di Sant’Agnese.

Il Duomo o Basilica Cattedrale della Vergine Assunta è il simbolo e il monumento più antico di Lodi. La parte più antica è rappresentata senza dubbio dalla cripta, dove sono ancora oggi conservate le spoglie del Santo Patrono della città, San Bassiano. La facciata è costruita in stile romanico.

La Chiesa di San Francesco fu eretta invece tra il 1280 e il 1307 ed è una delle attrazioni più importanti. Qui due bifore a cielo aperto caratterizzano la facciata anch’essa in cotto e l’interno, a tre navate e a croce latina, è abbellito da affreschi dal Trecento al Settecento. La Chiesa di Sant’Agnese risale al XIV secolo ed è in stile gotico lombardo. Conserva un’importante opera d’arte al suo interno: il Polittico Galliani realizzato da Alberto Piazza nel 1520.

Piazza della Vittoria, denominata piazza Maggiore, è il nucleo portante della città dove sorgono di fatto il Duomo e il palazzo municipale. La caratteristica principale è di essere di pianta quadrangolare ed è costellata di portici su tutti i quattro lati: ciò la rende un posto particolarmente suggestivo, tant’è che è una delle piazze più belle d’Italia.

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Lodi

Caratteristica della parte vecchia è anche la presenza dei resti delle mura di cinta ancora oggi ben visibili. Le mura antiche e i baluardi furono piano piano demolite nel corso dei secoli tuttavia, in diverse parti della città, ne rimangono alcune tracce tra cui la Specola di San Vincenzo nei pressi del Parco dell’Isola Carolina. Del Castello Visconteo e Torrione, una volta roccaforte della città, è rimasto veramente pochissimo ma il suo alto e massiccio Torrione è uno dei punti più noti della città.

Anche per Lodi, il centro storico è ravvivato da numerose attività commerciali ed è il fulcro di questa città. Partendo da Corso Vittorio Emanuele II si diramano le strade dello shopping dove i negozi di abbigliamento la fanno da padrone.

La via della vita notturna è abbastanza piacevole essendo Lodi piena di pub, wine bar e locali notturni, ha un’atmosfera bellissima e per certi versi simile alla zona Brera a Milano.

Lodi è famosa soprattutto per la produzione del Grana Padano DOP.

Giardini della Villa Reale di Monza

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Giardini Villa Reale di Monza

giardini della Villa Reale di Monza sono stati progettati da Giuseppe Piermarini tra il 1778 e il 1783 e fondono diversi stili paesaggistici. Il famoso architetto, si ispirò all’innovativo stile inglese visibile nella sezione settentrionale con il laghetto, la grotta, il tempietto d’ispirazione classicista e l’organizzazione libera degli spazi verdi.

Lecco

Lecco è ricordata soprattutto grazie ad Alessandro Manzoni, che definì questa cittadina con questa frase: “un paese che chiamerei uno dei più belli del mondo!”, ambientandoci gran parte dei Promessi Sposi.

Il Ponte Grande, fu fatto costruire tra il 1336 e il 1338 da Azzone Visconti e, come scrive il Manzoni, segna “il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia”. Il ponte aveva torri e ponti levatoi, che vennero demoliti nel 1799, durante la campagna contro i Francesi.

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Lecco

Il Lungolago rappresenta la sintesi paesaggistica, storica e sentimentale della città, o meglio del fiordo che venne ammirato da grandi scrittori stranieri, quali Stendhal e che incantò musicisti quali Ponchielli e Petrella, Gomes e Puccini.
La Basilica di San Nicolò, resti medievali che possono dare, specialmente con gli affreschi rimasti, un’idea di quello che fu lo spirito religioso ed estetico dell’arte lombarda intorno al 1300 e al 1400.

Da visitare i “luoghi manzoniani” che sono bellissimi. Ecco ad ogni modo la Casa di Lucia a Olate; ed un’altra Casa di Lucia ad Acquate. Olate però corrisponderebbe quasi perfettamente al paese di cui era curato Don Abbondio.
Il Tabernacolo dei bravi, dove “sulla sera del giorno 7 novembre dell’anno 1628” Don Abbondio trovò ad aspettarlo i bravi, sarebbe la Cappella di via Croce, sotto il poggio di Acquate, sulla via per Germanedo.
C’è poi Pescarenico, un luogo questo sicuramente “manzoniano”; e poi la Foce del Bione: il punto di “Addio, monti sorgenti dall’acque, ed elevati al cielo”.

Il Museo di Villa Alessandro Manzoni, nel palazzo “Il Caleotto”, dove sono, oltre alla culla del poeta, documenti e cimeli riguardanti i Promessi sposi.

Inoltre a Premana, la città dei coltelli, un piccolo ma utilissimo museo per conoscere la vita e il lavoro di una comunità.

Leolandia

Leolandia nasce dalla brillante idea di un imprenditore lombardo che, negli anni ’70, decide di creare una prima, simpatica attrazione, una riproduzione dell’Italia in miniatura.

Aperto con il nome Minitalia, il parco si è chiamato FantasyWorld Minitalia e poi Minitalia Leolandia. Il nome attuale, Leolandia, lo assume nel 2014. Nonostante il cambio definitivo di nome, il parco ospita ancora la sua attrazione principale, nonché quella che diede alla location il primo nome, l’Italia in miniatura. Con le sue 160 riproduzioni in scala dei monumenti più belli e significativi italiani, questo percorso che accompagna alla scoperta del nostro Paese è ancora uno dei più apprezzati dal pubblico di tutte le età.

Caratteristiche le 12 statue parlanti che raffigurano alcuni tra i personaggi simbolo delle varie regioni d’Italia, da Giulio Cesare a Eduardo De Filippo a Mia Martini. Un assaggio di Italia, da nord a sud, da gustare in un tempo limite di 20 minuti.

Il parco è aperto da metà marzo circa al primo weekend di novembre, dalle 10 alle 18.

Il Parco Valle del Lambro

Parco Valle del Lambro è una zona protetta che si estende lungo un tratto di 25 chilometri del fiume Lambro tra i laghi di Alserio e Pusiano mentre a sud lambisce il parco della Villa Reale di Monza. All’interno del parco le zone collinari della Brianza milanese e comasca sono quelle più interessanti. Da notare meravigliosi giardini storici.

Parco e Villa Tittoni Traversi

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Parco e Villa Tittoni Traversi

E’ letteralmente il Polmone verde di Desio, in Brianza, la Villa Tittoni Traversi è una tipica dimora patrizia lombarda. Realizzata su un precedente edificio, la villa fu rimodellata e ingrandita durante il Settecento per opera di Giuseppe Piermarini per volere dei marchesi Cusani che volevano farne un luogo in cui passare il tempo libero. Bellissimo il parco, in stile inglese.

Rho

Il comune di Rho è noto soprattutto per la presenza della Fieramilano, la più grande d’Europa, che ha ospitato l’Expo del 2015. È oggi una città a grandissima vocazione industriale.

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Rho

Il Santuario della Madonna dei Miracoli eretto nel 1584, per volere del cardinale Borromeo, fu poi completato con una cupola nel ‘700 e da una facciata neoclassica. All’interno troviamo vari dipinti del Morazzone, di Procaccini e dei Fiamminghi.

Tra le residenze nobiliari spicca il Palazzo Visconti Banfi.

Salò

Il comune di Salò, affacciato sulle rive del Lago di Garda. Questa città fu resa famosa giunge agli anni del dal regime fascista, che hanno dato al comune il nome di Repubblica di Salò. Stato fantoccio fondato nel 1943 da Benito Mussolini, che aveva posto la sede di alcuni suoi ministeri proprio a Salò.

Il territorio che custodisce questa perla del Parco Alto Garda Bresciano è tanto vario e ricco di piccolezze da offrire infiniti spunti interessanti. Il clima è di tipo mediterraneo, mitigato dalla presenza benefica del lago e dalla presenza del Boaren, vento tiepido che discende dalla Valle Sabbia.

Il cuore di Salò è un piccolo gioiello da visitare con calma, a passo lento e sereno, ma con occhi attenti agli innumerevoli dettagli che la rendono unica. Il centro storico, delimitato su uno dei lati dal romantico lungolago Zanardelli, è costellato di venti targhe in cui vengono spiegate le origini e le denominazioni delle diverse contrade: seguirle passo passo è un modo curioso e affascinante per non lasciarsi sfuggire nulla di ciò che vale la pena conoscere.

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Salò

Il monumento più importante della città è il Duomo, la bella chiesa, presenta una facciata incompiuta ma comunque valorizzata da un grande portale rinascimentale, che conduce a un interno ricco di opere d’arte notevoli: un polittico di Guglielmo Veneziano, il crocifisso di Teutonico, varie statue lignee, tele di Zenon, Veronese e Paolo Veneziano, nonché magnifici affreschi.

Il palazzo del Potestà, un tempo sede del consiglio della Magnifica Patria e oggi prestigiosa sede del comune: una parte dell’edificio è stata purtroppo ricostruita, in seguito al terribile terremoto che nel 1901 danneggiò gravemente alcune aree della città.

Inoltre da vedere Palazzo Fantoni, opera architettonica del XV secolo e attualmente sede dell’Ateneo di Salò; il teatro civico, oggi in ristrutturazione dopo essere rimasto a lungo in abbandono; Palazzo Martinengo a Barbarano, edificato su incarico del Marchese Sforza Pallavicino.

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